Il metodo

Baden Powell “Nella formazione dei vostri Scouts riferitevi agli scopi ultimi senza lasciarvi troppo assorbire dalle tappe intermedie. Non soverchiate l’aspetto morale con quello tecnico. La capacità di campeggiare, di vivere nella natura, dell’esplorare, la buona azione, la fraternità dei Jamboree, sono tutti mezzi, non fini. Il fine è la personalità, con un preciso orientamento. E l’orientamento è che la generazione futura sia sana in un mondo malato, e che attui la forma più alta del Servizio, il servizio attivo dell’Amore e del Dovere verso Dio ed il prossimo.”
(Baden-Powell, 1939)


Nello scoutismo “tutto si fa col gioco, ma niente per gioco”. Si impara a diventare grandi, a essere buoni cristiani e buoni cittadini divertendosi, facendo amicizia e imparando a costruire relazioni profonde con i propri compagni.
I gruppi che aderiscono all’FSE applicano il metodo scout tramite l’intereducazione, cioè “educare all'altro” partendo dalle specificità proprie di ciascun individuo.